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Una nuova visual identity per il DRLab


Una nuova visual identity per il DRLab

News | 30 luglio 2020

Negli ultimi mesi del 2019, il DRLab ha riprogettato la propria immagine coordinata, con lo scopo di rendere chiara e comprensibile la sua identità.
Facendo riferimento alla propria mission e vision, il team DRLab ha sviluppato un concept progettuale basato su tre indirizzi fondamentali:
- il coinvolgimento dei cittadini nel rispetto di un dialogo costante;
- la sperimentazione di modelli di partecipazione democratica nella direzione dell’autonomia progettuale human-centred;
- la comprensione e valorizzazione della complessità del territorio trentino a favore dell’innovazione.

Il logo

Il nuovo logo, costruito su base quadrata, è composto da 9 elementi circolari, ordinati su 3 righe e 3 colonne. Gli elementi circolari sono circonferenze campite e tutte identiche, ad eccezione di quelli posizionati lungo la diagonale, che va dall’angolo in basso a sinistra a quello in alto a destra, che hanno invece dimensioni diverse in ordine crescente. L’ultimo, il più grande, sconfina dalla griglia di base conferendo al logo il fondamentale richiamo al pensiero fuori dagli schemi. Il risultato è un logo versatile, graficamente semplice ma ricco di significati.

I moduli di valore

Partendo dalla griglia di costruzione del logo, e mantenendo costante la struttura di base - grandezze, distanze, proporzioni - sono state progettate diverse sottostrutture basate sulle diagonali, sulle tangenti o sulle simmetrie. L’insieme dei simboli, a cui sono stati attribuiti diversi significati, è diventato il linguaggio DRLab in rapporto di coerente relazione con il logo.
Sono stati quindi selezionati nove moduli che, singolarmente validi, rappresentano nel loro insieme tanto i valori a cui fa riferimento il DRLab e la loro necessaria interconnessione, quanto la complessità e il dinamismo delle attività del DRLab.


News toolkit

Il toolkit del DRLab


Il toolkit del DRLab

News | 09 aprile 2020

Il DRLab offre in open source il proprio toolkit.

Il toolkit del DRLab presenta una selezione di strumenti progettuali tra quelli che più caratterizzano il service design come pratica progettuale. La selezione è frutto delle attività di ricerca del laboratorio rivolte a:
- selezionare materiale dalla letteratura in design research
- ottimizzare lo stesso materiale al fine di attivare sperimentazioni inclusive a livello territoriale
- analizzare le attività di natura empirica svolte dal team DRLab.

Ogni strumento è stato progettato per agevolarne l'uso anche da parte di utenti non esperti ed è composto da:
1. introduzione allo strumento
2. istruzioni
3. modello scaricabile
4. esempio di modello pre-compilato.

Scarica il pacchetto degli strumenti oppure i singoli modelli in base alle tue esigenze progettuali.

Scarica qui il documento del toolkit in versione PDF (formato A3) .

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STRUMENTI PROGETTUALI

La selezione DRLab degli strumenti di base per attività progettuali collaborative.


Albero-problemi_header_20200303

Albero dei problemi


Albero dei problemi

Diagramma che mappa i problemi e colloca le criticità secondo relazioni di causa-effetto agevolando la discussione e l'individuazione delle criticità sulle quali intervenire strategicamente.

Scarica il manuale per l’utilizzo dello strumento con suggerimenti e istruzioni.

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Suggerimenti

Indicazioni emerse dalla esperienza DRLab per l'utilizzo dello strumento.

Istruzioni per la compilazione

Premessa. Partire da problemi noti al gruppo di lavoro.

1. Indicare il titolo del progetto. Indicare il sistema di riferimento che viene analizzato tramite lo strumento.

2. Elencare i principali problemi individuati nel sistema di riferimento e annotare una loro definizione lungo la riga centrale. Indicare a sinistra i problemi meno sostenibili, quelli apparentemente insormontabili o dipendenti dall’esterno, e sulla destra i problemi percepiti invece come più sostenibili.

3. A partire dalla riga centrale, indicare verso il basso, le cause dei problemi principali già individuati, sistemandoli su due livelli in base alla dinamica di causa-effetto. Attenzione, in questa fase è utile utilizzare i post-it per poter spostare i problemi individuati riadattando le dinamiche di causa-effetto in accordo con la evoluzione delle riflessioni.

4. A partire dalla riga centrale, indicare verso l’alto gli effetti e le conseguenze dei problemi principali già individuati, organizzandoli su due livelli in base alla dinamica di causa-effetto. Anche in questo caso, si consiglia l’utilizzo dei post-it per riadattare le dinamiche.

N.B. L’uso dei post-it agevola l’evoluzione della mappatura rendendo facilmente praticabile e modificabile la comprensione dei problemi tanto rispetto alla loro corretta appartenenza alle cause piuttosto che agli effetti, quanto al loro grado di sostenibilità rispetto alla loro possibile soluzione.

N.B. Quando si conoscono gli effetti di un problema non ancora definito, può essere utile usare lo strumento partendo dalle righe degli effetti e mano a mano scendere progressivamente verso il basso - sempre secondo la logica di causa-effetto - cercando di individuare le cause di quegli effetti. Solo successivamente questa operazione consentirà di individuare con più precisione il problema evidenziato nella riga centrale comprendendo quanto questo sia di fatto sostenibile.

Scarica il manuale per l'utilizzo dello strumento. Al suo interno troverai una introduzione, le istruzioni per completarlo in autonomia, alcuni nostri suggerimenti pratici, il modello (formato A3) e un esempio su come compilarlo.
Qui puoi anche scaricare solo il modello in formato A3 o formato A1.

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Analisi S.W.O.T.


Analisi S.W.O.T

Strumento di valutazione strategica basato sui punti di forza/debolezza e opportunità/minacce di un progetto. Il modello fornito semplifica questa analisi e consente di gestire in modo visuale la fase di valutazione.

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Suggerimenti

Indicazioni emerse dalla esperienza DRLab per l'utilizzo dello strumento.

Istruzioni per la compilazione

1. Definire il titolo del progetto. Definire l'obiettivo.

2. Definire i punti di forza, ovvero le competenze dell'organizzazione, e/o dei portatori di interesse del progetto, che sono utili a raggiungere l'obiettivo.

3. Definire i punti di debolezza, ovvero le competenze dell'organizzazione, e/o dei portatori di interesse del progetto, che sono dannose per raggiungere l'obiettivo.

4. Definire le opportunità, ovvero le condizioni esterne che sono utili a raggiungere l'obiettivo.

5. Definire i rischi, ovvero le condizioni esterne che potrebbero recare danni alla performance di progetto.

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“Come potremmo…?”


“Come potremmo…?”

Modello di domanda chiave per la generazione di idee e l’esplorazione creativa di problemi/opportunità.
Tramite le intuizioni evidenziate nelle fasi precedenti del processo progettuale, si costruisce la domanda ‘Come potremmo...?’ nella forma di: "Come potremmo [verbo] + [persona] + [intuizioni/opportunità] ?"

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Suggerimenti

Indicazioni emerse dalla esperienza DRLab per l'utilizzo dello strumento.

Istruzioni per la compilazione

Premessa: prestare attenzione alle intuizioni individuate in precedenti fasi progettuali. La mappa del percorso dell'utente è uno degli strumenti utili per l'individuazione delle intuizioni. Seguire il costrutto “Come potremmo...” seguito da un verbo, più una persona e un’intuizione/opportunità:
“Come potremmo [verbo] + [persona] + [intuizioni/opportunità] ?"
Esempio: Come potremmo aiutare Mario a innovare le politiche della sua associazione?
.

1. Indicare il titolo del progetto.

2. Individuare un verbo sufficientemente efficace a far interagire il complemento oggetto [persona] con le intuizioni [intuizioni/opportunità] sulla base degli obiettivi di progetto.

3. Indicare la persona di riferimento [persona] che risulta essere il beneficiario della domanda e quindi delle sue risposte. Se precedentemente individuati, la persona di riferimento può essere uno dei profili personas.

4. Riportare le intuizioni [intuizioni/opportunità] precedentemente individuate grazie alle quali la domanda è in grado di portare soluzioni, ossia risposte secondo l'obiettivo di progetto.

5. Rileggere e riflettere sulla domanda creata cercando di capire se il suo verbo, la persona alla quale si riferisce e le intuizioni, nel loro insieme sono sostenibili per il progetto e se, allo stesso tempo, sono sufficientemente ispiratori.

N.B. La qualità della domanda è fondamentale. Assicurarsi quindi che non sia troppo ampia, generica o vaga. Può risultare difficile, ma una buona domanda dovrebbe essere sufficientemente specifica per indicare la premessa da cui iniziare il brainstorming, ma anche essere strutturata in modo da suggerire l'esplorazione di più intuizioni.

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Mappa dei portatori di interesse


Mappa dei portatori di interesse

Rappresentazione grafica della mappatura dei diversi attori interessati dal servizio, ovvero gli stakeholder. Consente una lettura di sistema e una comprensione delle caratteristiche, delle relazioni e del grado di coinvolgimento dei portatori di interesse attraverso l'indicazione della loro natura, posizione nella mappa e disegno delle relazioni.

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Indicazioni emerse dalla esperienza DRLab per l'utilizzo dello strumento.

Istruzioni per la compilazione

Premessa. Questo strumento può essere utilizzato per mappare un sistema di portatori di interesse esistente o da in individuare in funzione del progetto.

1. Indicare il titolo del progetto.

2. Individuare tutti i portatori di interesse (persone o gruppi) ed elencarli con rispettivi ruoli e caratteristiche.

3. Partendo dal centro della mappa, posizionare i portatori di interesse maggiormente coinvolti nel servizio che possono diversificarsi in base all’obiettivo del progetto.

4. Nella seconda fascia, posizionare i gruppi di portatori di interesse importanti, ma meno coinvolti nel servizio.

5. Nella terza fascia, posizionare i gruppi di portatori di interesse esterni, ossia tutti quelli meno interessati dal servizio.

6. Indicare per ogni settore anche le relazioni che intercorrono tra i vari gruppi. Evidenziare dettagli e caratteristiche delle relazioni che possono essere sia formali che informali, possono evidenziare gerarchie e sistemi decisionali, così come eventuali colli di bottiglia o altri tipi di strutture.

N.B. Una mappatura efficace riporta portatori di interesse che effettivamente possono entrare in contatto con il sistema. Indicare ruoli reali, in linea con la sostenibilità del progetto. Indicare portatori di interesse in modo troppo ampio può diminuire l'efficacia dello strumento. Es. una organizzazione molto ampia può essere indicata attraverso un suo dipartimento, distaccamento o ufficio che risulta più facilmente a contatto con le dinamiche del progetto.

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Mappa del percorso dell’utente


Mappa del percorso dell’utente

Rappresentazione grafica di un flusso che descrive l’esperienza di un utente nella sua interazione con un servizio. La mappa consente di visualizzare la sequenza delle sue attività rispetto ai tratti salienti, i problemi e le opportunità, che contribuiscono a determinare il livello di performance di un servizio.

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Istruzioni per la compilazione

Premessa. Una mappa del percorso dell'utente efficace si basa su dati di ricerca. Prima di procedere con la compilazione della mappa, rendere facilmente fruibili questi dati al gruppo di lavoro.

1. Indicare il titolo del progetto e della storia del percorso che si vuole descrivere attraverso le esperienze di interazioni del protagonista con il servizio. Indicare l'attore protagonista della esperienza al fine di descrivere la sua specifica interazione con il servizio.

2. Riportare le attività che descrivono l'esperienza dell'attore protagonista.

3. Raggruppare le attività precedentemente individuate in macro-attività. che descrivono l'esperienza dell'attore protagonista.

4. Per ogni attività rappresentare la scena utilizzando varie tecniche di visualizzazione o di descrizione come parole, disegni, schizzi, immagini, illustrazioni, fotografie.

5. Indicare i punti di interazione della scena di riferimento, ovvero gli elementi attraverso o grazie ai quali il protagonista ha un’interazione con il servizio. I punti di interazione si possono manifestare al protagonista sotto la forma di oggetti, documenti, prodotti digitali, persone, o altro da barrare e indicare negli appositi spazi.

6. Indicare lo stato emotivo del protagonista rispetto alle singole attività del servizio attraverso parole associati alle icone.

7. Riportare una citazione del protagonista che descriva il suo punto di vista rispetto alla scena.

8. Indicare le criticità che sorgono in ogni fase dell’esperienza, relative al protagonista ed alle sue interazioni con il servizio.

9. Per ogni attività, riportare cosa è possibile dedurre dall'analisi dei punti precedenti (macro-attività, attività, scena, punti di interazione, stato emotivo, criticità, citazioni).

N.B. L'attore protagonista può essere rintracciato tra i profili personas, oppure può esprimere le caratteristiche di un ipotetico utente dal momento in cui non si dispone di dati più raffinati.

N.B. Maggiore è la conoscenza del contesto progettuale tramite attività esplorative e di ricerca precedentemente svolte - come attività di etnografia progettuale - maggiore è la facilità di compilazione della mappa. Es. attività, stato d'animo e citazioni sono più attendibili se emergono da esplorazioni del contesto reale di progetto.

N.B. Il modello da compilare in formato A3, scaricabile in questa pagina, consente di descrivere un'esperienza per un massimo di 4 attività - con scene rappresentabili in una spazio della grandezza di un post-it. Per descrivere esperienze con più di 4 attività stampare più volte lo stesso modello e utilizzarlo in continuità, oppure scaricare il modello in formato A1.

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Mappa di sistema


Mappa di sistema

Una mappa di sistema è una rappresentazione sintetica che mostra in un unico quadro tutti i vari attori coinvolti in un servizio/sistema, e tutte le relazioni che li lega tra loro (es. flussi di materiali, energie, informazioni, risorse economiche, documenti). La mappa mette in evidenza i componenti del servizio/sistema e i ruoli, collegati tra loro, sottolineando il valore della loro interazione.

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Istruzioni per la compilazione

Premessa. Una mappa di sistema efficace si basa su dati di ricerca. Prima di procedere con la compilazione della mappa, rendere facilmente fruibili questi dati al gruppo di lavoro.

1. Indicare il titolo del progetto. Indicare l'obiettivo della mappatura.

2. Elencare gli attori che possono potenzialmente essere parte del sistema che si vuole visualizzare. Fare una lista degli attori primari e secondari: gli utenti, gli attori principali che forniscono il servizio, i partner, i fornitori secondari e tutte le entità e istituzioni coinvolte in maniera meno diretta. Ognuno di loro viene rappresentato con una icona che ne indica il ruolo e l’attività principale che svolge all’interno del sistema.

3. Definire una legenda con le icone degli attori, eventuali colori di riconoscimento,  eventuali icone e/o simboli che rappresentano collegamenti e relazioni.

4. Definire la posizione degli attori sulla mappa a seconda delle priorità e livelli di interesse dal centro. Il più lontano dal centro ha comunque un ruolo nel sistema, ma occupa un livello secondario.

5. Individuare i flussi e le relazioni che intercorrono tra gli attori suddivisi in principali e secondari. Rappresentarli diversamente a seconda della tipologia: es. flussi economici, flussi materiali, flussi di informazioni. Questo permette di visualizzare le relazioni e i legami rispetto all’intero sistema. Indicare il punto di partenza della sequenza dei flussi; numerarli e descriverli in maniera sintetica.

N.B. Raggruppare gli attori facilita la comprensione dell'organizzazione degli attori nel loro sistema. Utilizzare i post-it per gestire la posizione di gruppi, sotto-gruppi o singoli attori, facilita la discussione e il processo iterativo nella costruzione della mappa.

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Matrice delle intuizioni


Matrice delle intuizioni

Matrice per la raccolta e la esplorazione delle tematiche inerenti il contesto progettuale. È uno strumento che funziona secondo la logica della matrice e si compila sulla base delle informazioni fornite dal gruppo di lavoro in fase esplorativa durante attività come il brainstorming. Strumento utile per facilitare la discussione in fase divergente.

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Istruzioni per la compilazione

1. Indicare il titolo del progetto.

2. Riportare la domanda iniziale che guida la prima fase del brainstorming nella prima colonna da sinistra.

3. Riportare le risposte, idee, annotazioni, che sono emerse dalla fase di brainstorming nella colonna centrale.

4. Ripetere le stesse azioni anche per la seconda domanda del brainstorming e le relative risposte ottenute.

5. Riportare le intuizioni nella colonna di destra riflettendo sulle risposte ottenute dalla intera sessione di brainstorming.

N.B: Nel caso in cui le sessioni di brainstorming debbano rispondere a più domande, ripetere la matrice.

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Personas_header_20200303

Personas


Personas

Profilo rappresentativo di un particolare gruppo di persone, come un segmento di mercato, un gruppo di utenti, o un qualsiasi gruppo di portatori di interesse. Il profilo non è uno stereotipo, ma un archetipo che si basa sulla ricerca reale e, anche se fittizio, aiuta a individuare gruppi con bisogni e comportamenti simili.

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Istruzioni per la compilazione

1. Indicare il titolo del progetto. Indicare il gruppo di portatori di interesse a cui appartiene il profilo.

2. Disegnare o inserire una foto rappresentativa del profilo evitando di  utilizzare  immagini che facciano riferimento a pregiudizi di genere, etnia, o a stereotipi.

3. Assegnare un nome al profilo che rifletta le seguenti caratteristiche:
- suggerisce immediatamente l'ambiente culturale e sociale a cui fa riferimento,
- indica una caratteristica o qualità chiave del profilo che lo collega immediatamente ad un gruppo di stakeholder.

4. Scrivere un motto o una citazione che aiuta a riassumere l'attitudine del profilo in una unica frase. 

5. Descrivere il profilo attraverso caratteristiche che possano rivelare personalità, attitudini, interessi, abilità particolari, bisogni, aspettative, motivazioni, frustrazioni o storie della persona. Includere dettagli che siano importanti rispetto al contesto e agli obiettivi.

6. Descrivere problemi o difficoltà, desideri o ambizioni, del profilo in relazione al contesto o agli obiettivi. Assegnare ad ognuna delle indicazioni un valore di riferimento a seconda della loro importanza o impatto.

N.B. Attenzione a non cadere negli stereotipi.

N.B. Il numero dei profili personas dovrebbe essere proporzionato alla tipologia di progetto e quindi alla tipologia e alla quantità di dati disponibili provenienti da fasi precedenti di ricerca. Nello specifico, il numero di profili generati dipende dalla eterogeneità delle caratteristiche degli utenti sui quali si focalizza un determinato progetto. In generale, e anche in base alla quantità di persone che compongono il gruppo di progetto, con più di sei profili personas risulta difficile distinguere e memorizzare in modo efficace le diverse caratteristiche dei singoli profili.

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